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le mostre
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DEL CORPO...DELL'ANIMA.
ELISA ANFUSO / ANTONINO TRIOLO a Dal 17 al 31 Maggio 2008 Inaugurazione: sabato 19 Maggio 2008, ore 19 |
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![]() Orari:
Cataloghi in galleria. TRIBE
Società Cooperativa |
Dopo le atmosfere calde
e avvolgenti del pittore Ernesto Portas, la Galleria d’Arte Artesia (Catania,
Corso delle Province, 32 a/b) propone un nuovo e interessante progetto
espositivo. Il prossimo 17 Maggio 2008, alle ore 19, sarà infatti inaugurato
"Del corpo… dell’anima". Si tratta di due mostre personali, nelle quali
lo scultore Antonino Triolo e la pittrice Elisa Anfuso, nel confronto
tra due mezzi espressivi, intraprendono un percorso sulle dinamiche passionali
che abitano le membra, che le rendono vive e che fanno di questo nostro
abitato fisico una spugna in grado di assorbire forti pulsioni, come l'amore,
la sofferenza, la gioia e il dolore. Le figure si ergono come antiche
reliquie di culture del passato in cui la memoria dell'uomo si fonde con
i segni della nostra contemporaneità. "Le opere di Antonino
Triolo sono frame di un passato che è diventato altro. Hanno un sapore
primordiale perché originate dal caos della natura. Profumano di mare
e vivono tra cielo e terra. Sono reperti contemporanei di una civiltà
antica che ri-nasce attraverso lignee figure che parlano di tempo, sangue
e sudore. Sono memorie di legno che racchiudono il senso della storia,
di un qualcosa che fu, che si è perso e poi ritrovato. E se gli uomini
sono la vera materia del tempo, Triolo gli dà forma e contenuto attraverso
il legno, modellandolo con un’eleganza e sobrietà proprie della tradizione
classica. All’artista di Salemi non interessa, tuttavia, imitare o copiare
la natura, né fuggire da pulsioni o sentimenti. Tutte le sue opere, da
"Uomo ritrovato" a "Icaro" a "La fanciulla", dimostrano che il poetico
ritrovamento viene plasmato per preservare e non per annullare le arcaiche
origini. La conservazione delle radici, dell’antecedente, diviene dunque
punto di partenza e opportunità per raccontare un’altra storia, una nuova
dimensione temporale, e il legno, materiale povero e oggetto tangibile,
elevato a materia aulica e allegorica, viene contestualmente nobilitato".
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